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Abbadia San Salvatore

Posted by on dicembre 1, 2017 in Da vedere nei dintorni | 0 comments

Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore, principale centro abitato del Monte Amiata, con l’Abbazia del Santissimo Salvatore ed il suo museo, il meraviglioso  ‘paese vecchio’ medievale e il museo minerario, si presenta come il caratteristico centro rurale toscano.

 

ABBAZIA SANTISSIMO SALVATORE

L’Abbazia del Santissimo Salvatore,  splendida chiesa benedettina, attestata dal 762 e fondata dal duca Longobardo Ratchis, nel periodo fra il X e il XII secolo fu uno dei più forti e principali centri religiosi, espandendo le proprie terre fin all’Argentario. Nel 1782 fu soppressa e ridotta a parrocchia. La parte superiore, del 1035,  presenta un’interno a croce latina e conserva un Crocifisso ligneo policromato della fine del XII Secolo, e le opere di Francesco Nasini ‘Leggenda del duca Ratchis (1652-1653) e il Martirio di San Bartolomeo (1694). Lo schema architettonico della facciata è l’unico esempio in Toscana, e uno dei pochi in Italia, di West Werk ovvero di prospetto con due torri provenienti dall’architettura Carolingia e Ottoniana. Costituisce anche al suo interno una grande ricchezza soprattutto per quanto riguarda le reliquie, un culto tipico della cristianità medievale, in particolare delle chiese mete di pellegrinaggio o tappe di essa.La cripta, presenta trentadue colonnine, ognuna delle quali ha un capitello decorato con una simbologia diversa come sono diverse tra loro anche le colonne.

BORGO MEDIEVALE 

Il Borgo Medievale, eccezionalmente vasto e di straordinario interesse, è un esempio ben conservato di castello montato, con case gotiche e rinascimentali di roccia trachitica cui il tempo ha conferito un caratteristico color nero o grigio scuro. L’antico castrum Abbatiae Sancti Salvatoris offre un notevole stato di conservazione del suo insieme e rappresenta il più esteso insediamento della Toscana derivante da una matrice monastica. Alla metà del ‘300 la formazione della struttura urbanistica del borgo di Abbadia San Salvatore, salvo rifacimenti di poco conto, può ritenersi definitivamente conclusa e si presentava come oggi la vediamo. Posto ad appena 200 metri in linea d’aria dal monastero, il borgo (o castello), come faceva notare Pio II a seguito della sua visita nel 1462,

“si situa su di un pianoro posto a mezza costa della montagna, che declina leggermente verso sud ma interrompendosi poi bruscamente, sì che il dirupo fu sfruttato a scopo difensivo“.

Da via Neri, la principale, deviando a sinistra nella via Santa Maria è possibile arrivare all’ex chiesa di Santa Maria (con facciata rinascimentale); volgendo invece a destra per un arco, nella via Cernaia, si raggiunge la piazza Carducci: a destra si leva la chiesa di Santa Croce, di fondazione romanica ma rifatta alla fine del 1700, con parte della facciata che recava frammenti decorativi della costruzione primitiva (nell’interno, fonte battesimale del 1509 con statuetta sommitale moderna), a sinistra, il quattrocentesco ex palazzo comunale, munito di una bassa torre. Da piazza Carducci si può continuare a sinistra nella via Pinelli e, oltrepassata la porta della Porticciola, con bella loggetta, proseguire diritto per poi girare a sinistra nella via Carlo Alberto: a sinistra si trova la chiesetta di San Leonardo o della Misericordia, struttura gotica con portale ogivale di buona fattura.

 

PARCO MUSEO MINERARIO

Ad Abbadia San Salvatore sorgeva una delle principali miniere di mercurio d’Europa. Il Parco Museo Minerario,  nasce dalla voglia di approfondire e far conoscere, una delle vicende legate allo sviluppo e all’evoluzione delle miniere di mercurio nella zona del monte Amiata; il valore storico e culturale di questo patrimonio devono essere preservate e di conseguenza essere messe in evidenza.

Un viaggio attraverso le vicende di persone che nella miniera hanno consumato la loro salute, la loro gioventù, la loro vita, attraverso centri urbani e villaggi che hanno cambiato il loro volto, il loro modo di essere, comunità che hanno cominciato a pulsare di vita, secondo modelli di comportamento, di mentalità mai conosciute prima.  Sopratutto attraverso la storia della miniera che, ricollegandosi ad un’antica consuetudine di convivenza con il cinabro e con il mercurio, ha costituito il ponte verso la modernità, con tutti i fasti ed infamie che questa parola evoca allorchè essa è divenuta industria.

Sarà possibile effettuare un giro in una galleria ricostruita, prenotandolo presso il parco miniere di Abbadia San Salvatore

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